mercoledì 17 ottobre 2012

LA VITA AL CONTRARIO

Woody Allen
Siamo ad Ottobre ed il nuovo anno accademico è gia bello che iniziato. Da una parte ci stanno le matricole che iniziano ad ambientarsi alla nuova vita universitaria, magari lontano da casa, tra festini e biblioteche; dall'altra molti neolaureati si ritrovano paradossalmente più stressati di quanto non furono sotto esami.

Curriculum spiattellati a destra e a manca, colloqui da Nord a Sud Italia con la speranza di trovare qualcosa che gli dia quantomeno una piccola indipendenza economica e la possibilità di fare un pò di quella tanta richiesta esperienza lavorativa. Magari poi si trova uno stage a 600 euro al mese che ti bastano a malapena a pagarti l'affitto e non ti rimane che la speranza di essere riconfermato alla sua scadenza. Insomma i sacrifici non finiscono mai, ed ecco che quando arrivi ad un traguardo nè trovi uno ancora più difficile...ma d'altronde questa è la vita ed è sempre stata così...

Ma ci pensate? Sin dalla nascita non facciamo altro che impegnarci, lavorare sodo per guadagnarci un futuro che possa darci un pò di tranquillità. Poi nella migliore delle ipotesi si riesce ad andare in pensione e con essa arrivano i primi acciacchi ed ecco che c'accingiamo alla vecchiaia, dove poi di tutto il tempo libero non sappiamo quasi che farcene...

E se invece tutto potesse accadere al contrario? Se la nostra vita iniziasse dalla fine? Prima d'ora l'unico momento in cui c'avevo riflettuto fu quando vidi il film "Il curioso caso di Benjamin Button" ma l'idea non mi aveva entusiasmato più di tanto, ma dopo aver letto la celebre espressione del mitico Woody Allen, dico che ne varrebbe proprio la pena...

Sicuramente molti di voi l'avranno già letta e riletta parecchio tempo fà, magari altri (come me pochi giorni fà) la vedono per la prima volta...io la riporto giù...buona lettura:

“Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così il trauma è bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.  
Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. 
Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro. Lavori quarant’anni finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. 
Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè. Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. 
 Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni. 
 E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo”.
 Tratta dal film: "Tutto Quello Che Avreste Voluto Sapere Sul Sesso Ma Non Avete Mai Osato Chiedere"

Semplicemente un genio... :)

_Freddo@Strisce